Si ringraziano il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano, la Biblioteca Civica di Brugherio e Auxilia per le informazioni messe a disposizione

I neuropsichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza concordano nell’affermare che l’ascolto di letture ad alta voce è un’esperienza precoce importante per i bambini, perché sostiene lo sviluppo emotivo, linguistico e cognitivo. Tuttavia per alcuni bambini con gravi disturbi del linguaggio accedere ad un libro in modo tradizionale può essere un ostacolo. A questi bambini viene incontro un’area della pratica clinica che cerca di compensare o superare problemi di linguaggio, legati anche a disturbi della sfera autistica: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). La CAA è “ogni comunicazione che sostituisce o aumenta il linguaggio verbale”. Proprio in questo ambito si è sviluppato uno strumento che sta aiutando moltissimi bambini a superare ostacoli derivanti da gravi problemi del linguaggio: il vocabolario in simboli. Esistono vari vocabolari standard, ciascuno costituto da icone che rappresentano oggetti, verbi, emozioni, situazioni, … Tra questi uno dei più diffusi è il WLS (Widgit Literacy Symbol). Attraverso la traduzione del testo in simboli, per il bambino con bisogni comunicativi complessi l’accesso al contenuto del testo è più facile. In Italia si stanno diffondendo esperienze di successo, grazie alla Biblioteca della Fondazione Benedetta d’Intino, il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa, biblioteche pubbliche tra cui la Biblioteca Civica di Brugherio, … Queste esperienze stanno confermando non solo l’utilità dell’uso dei simboli per bambini con bisogni speciali, ma stanno rivelando benefici inaspettati per tutti i bambini. Da quando i libri in simboli hanno cominciato a circolare spontaneamente nelle scuole materne e nelle biblioteche sono così diventati patrimonio di tutti i bambini. Sono prima di tutto piaciuti, hanno appassionato, sono stati contesi, hanno permesso contemporaneamente condivisione e autonomia. Alla giornata di formazione del 4 novembre 2011 “Leggere Tutti” organizzato in collaborazione con Nati per Leggere, è emerso che questi libri in simboli sono serviti a tutti i bambini per crescere, per capire meglio il linguaggio, per parlare, per condividere l’attenzione, per aumentare la capacità di ascoltare, per scoprire come si può comunicare con alcuni compagni e per molte altre cose. In particolare, sono stati preziosi per sostenere in modo naturale quei bambini che per diversi motivi hanno maggiori difficoltà con il linguaggio e con l’ascolto: bambini con disturbo di linguaggio o di attenzione, bambini migranti e molti altri. Inoltre i libri in simboli preparano il terreno alla lettura dei libri tradizionali, sostenendo lo sviluppo delle competenze di letto-scrittura.

Come leggere un libro in simboli: il modeling

Una delle importanti accortezze nell’uso di un libro in simboli è l’indicazione dei simboli, uno alla volta, col dito. Questa operazione si chiama modeling ed è indispensabile per sostenere la comprensione del bambino e l’associazione tra la parola e il simbolo. E’ importante non coprire il simbolo mentre viene indicato e, soprattutto, non interferire con la vivacità di lettura del racconto.

Al bambino non viene mai chiesto di indicare a sua volta: viene semplicemente esposto all’indicazione continua , simbolo per simbolo, giocosamente[…]. Il bambino apprende automaticamente la corrispondenza tra parola ascoltata, simbolo e parola scritta.”
(Storie con la CAA, M. A. Costantino, Erickson, 2012)

Il modeling permette di:

• mostrare continuamente quale può essere l’uso del sistema, senza forzarne l’uso

• consentire al bambino di comprendere meglio cosa sta succedendo,

• supportare la comprensione della storia,

• espandere e arricchire le competenze comunicative esistenti (lessico, struttura della frase, narrazione).

Leggere e ascoltare per piacere, non per dovere

L’ascolto del libro deve essere un’attività piacevole che il bambino sceglie liberamente. La magia della storia, delle parole e delle immagini offrono all’immaginazione del bambino un terreno dove spaziare, sperimentare e, quindi, svilupparsi. È importante che venga riconosciuto come un momento per stare insieme. Insistere nell’ascolto e lettura di una storia quando l’attenzione cala non significa per forza “abituarlo” a stare attento più a lungo: a volte è controproducente. È meglio investire sulla motivazione e lasciare che rimanga la voglia di ascoltare la storia o di leggere il libro.

Radio Magica e le video-narrazioni con simboli

La Biblioteca-Villaggio di Radio Magica propone anche video-narrazioni in simboli. I video sono stati realizzati con la consulenza del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano e Verdello. Gli obiettivi perseguiti sono stati tre. Primo: dare all’adulto un esempio delle modalità di lettura di un libro in simboli, che incorporasse la pratica del modeling e uno stile di lettura efficace (ritmo, velocità, interpretazione del testo). Secondo: permettere al bambino con bisogni speciali una “ripetizione distanziata” della storia. I cognitivisti hanno scoperto da più di un secolo che il modo migliore per garantire che un dato rimanga nella memoria è ripeterlo varie volte, nel corso del tempo, intervallato da altro materiale. Terzo: sviluppare un design bello e accattivante per tutti i bambini, per consentire una fruizione condivisa. In questo modo Radio Magica può contribuire a diffondere “in maniera silenziosa” la cultura dell’inclusione, a partire da una fiaba.