Indicazioni elaborate col supporto di Nati per Leggere e Nati per la Musica

L’ascolto è un canale di sviluppo importante da prima della nascita. Dalla 24esima settimana di gestazione ciò che il feto ascolta viene memorizzato ed è in grado di influenzare il suo stato d’animo. Alla nascita il cervello del bambino è pronto a elaborare ogni giorno migliaia di stimoli che costruiranno la base del suo linguaggio e delle sue competenze. L’ambiente sonoro gioca un ruolo centrale in questa fase. Come aiutarlo ad affinare la sua capacità di ascolto? Ecco alcune indicazioni che Nati per Leggere e Nati per la Musica offrono ai genitori, per aiutarli a sostenere al meglio lo sviluppo del bambino. Le fasce d’età sono indicative, perché ogni bambino ha i suoi tempi e il suo personale percorso evolutivo.

Da 0 a 6 mesi

Il bambino:

  • Ascolta con grande piacere la voce umana, sia che parli, canti, racconti o legga una storia
  • Ascolta e riconosce musiche e canti ascoltati dalla mamma durante la gravidanza
  • Ama le ninne nanne e le filastrocche, meglio ancora se accompagnate da carezze, lievi massaggi, contatto visivo e fisico, mimica gestuale e manuale
  • Emette i primi suoni e vocalizzi: inizia il dialogo affettivo
  • Ama i rituali, quindi ascoltare e riascoltare la stessa ninna nanna, ad esempio prima del sonno.

Da 6 a 12 mesi

Le capacità di afferrare gli oggetti, anche piccoli libri, si rafforza. Il bambino:

  • Inizia ad esplorare il mondo degli oggetti e dei loro suoni; è attratto da oggetti che producono suoni, con forti contrasti cromatici. Vanno scelti suoni morbidi, naturali ed evitato l’inquinamento acustico di giochi dai suoni squillanti, ripetitivi e psicadelici.
  • Ama che l’adulto giochi e dialoghi con lui ripetendo le vocalizzazioni e lallazioni
  • Ascolta con piacere canti e filastrocche
  • Scopre il piacere di muoversi ascoltando musiche differenti per genere e stile
  • Ama addormentarsi con una ninna nanna o una musica rilassante
  • Gradisce la compagnia dell’adulto che guarda e legge il libro con lui. Il libro è un oggetto da scoprire anche con la bocca, per questo è indispensabile utilizzare libri atossici, meglio se con colori vivaci, oggetti familiari o figure di bambini

Da 12 a 24 mesi

Il bambino inizia a muoversi con maggior disinvoltura e a parlare. In questa fase:

  • Si diverte che l’adulto racconti, canti e suoni per lui
  • Preferisce storie brevi, con frasi facili
  • Ama ascoltare: storie che parlano di animali (leggendo si possono fare versi buffi), di bambini, delle cose di ogni giorno che possa imparare ad anticipare, che gli danno l’opportunità di identificarsi con i personaggi, che raccontano prove da superare e che fanno ridere.
  • Tiene in mano un libro e alla fine del secondo anno è in grado di sfogliarlo, “leggerlo” alle bambole o al gatto inventando lui stesso le storie
  • Adora ascoltare e ripetere brevi filastrocche e canzoncine
  • Può ascoltare brani con differenti caratteristiche musicali e ballare ascoltando la musica
  • E’ interessato alle esperienze sonore con gli oggetti e con la sua stessa voce.

Da 24 a 36 mesi

Al bambino:

  • Piace scegliere la storia e gli piace anche farsela leggere molte volte
  • Piace ascoltare storie di bambini della sua età che narrano momenti di vita comune (andare a scuola o dal dottore), di amicizia, di fratelli o sorelle, e i libri fantastici, avventurosi con testi semplici
  • Trova interessanti storie fiabe tradizionali e le favole, in particolare quelle del perché con animali parlanti che spiegano le cose che aiutano anche a proiettare all’esterno le paure e le emozioni che il bambino ha dentro di sé.
  • Ama la musica dal vivo e sceglie i brani musicali
  • Ripete i canti che ascolta e completa la strofa di un canto conosciuto
  • Accompagna le attività di gioco con sonorizzazioni e canti spontanei
  • Gioca con i suoni, improvvisando, variando e inventando brevi sequenze

Dai 3 anni in poi

Il bambino è pronto per una grande varietà di esperienze d’ascolto: libri, musica, teatro, … Egli, infatti:

  • Comprende le storie più complesse
  • Inizia a fare domande su ciò che ascolta
  • E’ in grado di percepire, riprodurre, memorizzare ed imitare sequenze ritmiche
  • Ama fare giochi di movimento accompagnati da suoni, brani musicali, canti-gioco, danze in cerchio e in fila (il serpente, il treno sbuffo, …)
  • Ama gli indovinelli e scoprire se un suono è veloce/lento, lungo/breve, forte/piano, …
  • Esplora il suono degli oggetti e del proprio corpo, variando la velocità di un gesto
  • Sa interpretare un’emozione ed accompagnarla al suono di un oggetto

Dai 4 anni, i suoi tempi di ascolto si allungano, e il bambino è in grado di raccontare ciò che ascolta.

Ogni esperienza d’ascolto è fonte di grande arricchimento. La musica, la lettura e in generale ogni esperienza offerta dalla cultura dell’infanzia (spettacolo teatrale per bambini, racconto tratto da un quadro) non è soltanto nutrimento emotivo o estetico. Lo sanno bene gli scienziati che raccomandano ai genitori una “dieta di stimoli culturali” nutriente e variegata. Da 0 a 4 anni il cervello del bambino vive le fasi più tumultuose e decisive della sua formazione, quelle in cui l’apprendimento avviene con più naturalezza e ha effetti più duraturi (leggi l’articolo). Musica, canto, letture a voce alta anche in lingua straniera, giochi che coinvolgano l’ascolto e tutti gli altri sensi sono “vitamine per il cervello”: aiutano il bambino a esprimere se stesso, le sue emozioni, entrare in relazione armonica col mondo che lo circonda. Diamogli queste “vitamine” per garantirgli una crescita sana, nel senso più ampio e profondo.